Autunno 2024. Andrea Coveri, cittadino ambientalista fra i tanti i prima linea contro l’abbattimento degli alberi avvenuto nell’estate di quell’anno in via Firenze, fra La Querce e La Macine, prepara un dossier, molto dettagliato, sui progetti di riqualificazione di viale Montegrappa e della stessa via Firenze, entrambi approvati dalle giunte Biffoni, il primo il 21 dicembre 2017, l’altro il 20 novembre 2021. Poche pagine, dense di dati, fotografie, grafici e planimetrie. Lo intitola Il rancore degli alberi, citando un letterato giapponese del 1600. Lo invia senza esiti a Ilaria Bugetti e alla sua giunta, poi a dicembre decide di inoltrarlo a tutti gli allora componenti del consiglio comunale. Solo una consigliera dell’opposizione gli risponde, ringraziandolo, annunciando un’interrogazione. Sei mesi dopo, lo sappiamo, la legislatura si interrompe con il commissariamento del Comune e quella memoria cade nell’oblio. Ma oggi, in queste giornate di caldo feroce, in questa estate che sarà la più torrida della storia della città, Coveri lo ha inviato alla Nazione, perché non si dimentichi. Perché a suo avviso "si è trattato di due azioni di nocive e inutili, perpetrate a danno di alberi e ambiente, in nome della cosiddetta sicurezza e riqualificazione delle strade interessate".
Il rancore degli alberi. Viale Montegrappa e via Firenze. Quanti silenzi dopo i tagli
Progetti giunte Biffoni: il report di Coveri inviato agli amministratori e ignorato. Montegrappa per gli esperti 13 piante da abbattere, ma un centinaio quelle sparite. Domani seconda puntata.






