"Il monitoraggio del patrimonio arboreo non ha prodotto i risultati che si era affermato potesse garantire". È la capogruppo di FdI, Maria Luisa Dipalo (nella foto) a intervenire sulla pericolosità degli alberi a Scandicci. Anche l’ultimo acquazzone della scorsa settimana ha fatto registrare il crollo di rami nell’area urbana, per questo la consigliera di opposizione è tornata all’attacco: "Singolare notare – ha detto – come si sia passati con una certa rapidità da “tutto è monitorato e sotto controllo“ a “meglio tagliare prima che cada qualcosa“. La maggioranza ha approvato una mozione che avvia una programmazione delle sostituzioni del patrimonio arboreo, con particolare attenzione ai pini: oltre 1.300 presenti sul territorio e circa 60 già abbattuti negli ultimi due anni perché ritenuti critici. È evidente che la sicurezza dei cittadini non sia materia su cui si possa indulgere, e nessuno ne contesta la centralità quando vi siano reali condizioni di rischio".
Dipalo ha invitato la maggioranza a valutare se sia efficace questa modalità di gestione degli alberi. "Quale idea di verde urbano intendiamo perseguire? – ha concluso - perché il rischio è che ogni interferenza tra alberature e infrastrutture finisca per essere interpretata come un difetto dell’albero, anziché come un limite della pianificazione urbana. Nel mezzo, una città che progressivamente perde alberi maturi, ombra e qualità ambientale, a fronte di sostituzioni che richiederanno decenni per restituire gli stessi benefici".








