HomeFanoCronacaAlberi capitozzati, ora scoppia la polemicaDopo il pioppo crollato spuntano cartelli contro le potature estive. Lupus: serve il censimento del verde e il rispetto del regolamentoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Aiuto, mi vogliono tagliare". "Salvatemi, regalo ossigeno, regalo ombra". I cartelli comparsi sui tronchi di alcuni alberi della zona mare, stanno facendo il giro dei social e riaccendono il dibattito sulla gestione del verde pubblico. Cittadini richiamano il periodo di tutela della nidificazione degli uccelli, ricordando che tra il 15 marzo e il 15 agosto le potature più invasive devono essere limitate, salvo interventi motivati da esigenze di sicurezza.

La polemica arriva pochi giorni dopo il violento temporale che ha colpito Fano. Nella notte tra sabato e domenica una raffica di vento ha raggiunto i 74 chilometri orari, provocando il crollo di un grande pioppo in viale Alighieri e danneggiando tre automobili. Un episodio che ha riacceso il confronto sulla sicurezza delle alberature cittadine e sulla necessità di conoscere le reali condizioni delle piante prima di decidere se curarle, potarle o abbatterle. A intervenire è anche Lupus in Fabula, che torna a chiedere al Comune un censimento completo del patrimonio arboreo e un Piano del Verde. "Il problema – sostiene l’associazione – non è l’albero caduto, ma il fatto che il Comune non conosca realmente lo stato del proprio patrimonio vegetale". Secondo la Lupus mancano dati aggiornati sul numero degli alberi, sulle specie, sul loro stato di salute e sul livello di rischio. Per questo propone una banca dati nella quale ogni pianta sia georeferenziata e dotata di una propria “carta d’identità” e di un certificato sanitario. Uno strumento che consentirebbe di stabilire quali alberi debbano essere controllati ogni anno, quali con cadenza triennale e quali possano invece essere monitorati a intervalli più lunghi, programmando per tempo cure e manutenzioni. Nel comunicato l’associazione richiama inoltre l’attenzione sulle capitozzature e sugli scavi vicino alle radici, interventi che, se eseguiti senza le dovute precauzioni, possono favorire marciumi e indebolimenti strutturali destinati a manifestarsi anche a distanza di anni con la caduta di rami o dell’intera pianta. Per Lupus la soluzione non è abbattere più alberi dopo ogni episodio di maltempo, ma gestire il verde con competenza, controlli periodici e interventi mirati soltanto sulle piante realmente pericolose. "Abbiamo bisogno degli alberi come dell’acqua e dell’aria", sottolinea l’associazione, che teme decisioni frettolose dopo gli ultimi crolli. L’associazione chiede infine al sindaco e all’assessore al Verde Alessio Curzi una maggiore vigilanza sul rispetto del Regolamento comunale vigente in materia.