HomeBolognaCronacaNegozi ’aperti per ferie’: "In centro sono il 35%". Ma calano in periferiaTonelli (Ascom): "Chi rimane operativo può contare su turisti e non solo". Rossi (Confesercenti): "Il periodo di stop è più breve rispetto al passato".Una coppia si ferma davanti a una vetrina in un negozio del centro storico per osservare oggetti e souvenirRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Giorgia De Cupertinis Ferragosto bussa alle porte, mentre il sole picchia sull’asfalto e le strade della città si svuotano lentamente, immerse nella quiete del silenzio estivo. Eppure, nonostante il ritmo rallenti e i cartelli di chiusura vengano appesi su tante saracinesche, il commercio non spegne mai del tutto i motori, ravvivato dalle attività che anche nel periodo centrale di agosto scelgono di tenere alzate le serrande e servire la clientela rimasta in città.

Considerando soltanto i negozi non alimentari, nella settimana di Ferragosto, "il 35% dei nostri associati, nella zona del centro storico, rimane aperto – sottolinea Giancarlo Tonelli, direttore generale di Confcommercio Ascom Bologna –. Se ci spostiamo in periferia, invece, la percentuale scende al 25%. Uno su tre, invece, è la quota dei ristoranti aperti complessivamente in tutta la città".