Consiglio infuocato, sala piena all’ inverosimile, le sedie non bastano: mai vista tanta folla a un consiglio comunale a Montale. La seduta straordinaria sull’inceneritore, chiesta dai gruppi di minoranza Noi per Montale e Montale Rinasce, batte tutti i record di partecipazione e soprattutto termina con un verdetto importante: non passa la proposta sull’indizione del referendum sull’inceneritore. Dopo un’ aspra discussione il capogruppo di Noi per Montale Lorenzo Bandinelli decide di ritirare la mozione sul referendum per evitare "che sia stravolta dagli emendamenti proposti dalla maggioranza" . Le minoranze accusano la maggioranza di voler togliere dalla mozione "la sospensione dell’iter del piano dell’ Ato che prevede a Montale un impianto da 100mila tonnellate". Il sindaco Betti dice però che gli emendamenti proposti dalla maggioranza "c’era la sospensione o prolungamento dell’ iter amministrativo" e assicura "Faremo una consultazione e non la temiamo. Il referendum non è ammissibile su questioni sovracomunali. Lo impedisce il testo unico sugli enti locali, ma faremo un percorso partecipato e una consultazione. E mi impegno che finché non c’è la consultazione non andremo a votare atti nell’ Ato. Sono a disposizione per decidere che percorso fare e quale forma di consultazione. L’ impianto attuale verrà demolito e si discuterà se farne uno nuovo".