"Basta mezze verità sull’inceneritore di Montale" lo affermano il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi e i consiglieri di opposizione a Montale Greta Cavaciocchi, e Lorenzo Bandinelli capogruppo gruppo consiliare di "Noi per Montale" dopo il consiglio comunale aperto sul futuro dell’impianto.
"La verità è che, senza impianti, il Piano della Regione non sta in piedi – afferma Capecchi - ogni anno partono migliaia di camion carichi di 120mila tonnellate di rifiuti diretti verso gli impianti della costa toscana. In barba ai principi di autosufficienza e prossimità e con un inevitabile impatto ambientale ed economico. Il termovalorizzatore di Case Passerini, per scelta del Pd, non è stato fatto, lasciando l’Ato in condizione di insufficienza per 10 anni".
Capecchi ricorda che Fratelli d’Italia si è battuto per l’autosufficienza dell’Ato e per la prossimità degli impianti ai luoghi di maggiore produzione. "Questa giunta non ha mai avuto il coraggio di assumere una posizione netta sul tema dell’inceneritore – dice il consigliere e coordinatore comunale di FdI Greta Cavaciocchi -. Mentre Ato Toscana Centro parla apertamente della necessità dell’impianto e della possibilità di prorogarne l’attività. Dall’amministrazione comunale di Montale non arriva alcuna parola chiara e la sensazione è che prevalga la logica degli equilibri interni ai partiti piuttosto che l’interesse dei cittadini".








