Francesca, l'ultima dei dodici ragazzi coinvolti nell'incendio di Crans-Montana curati a Milano, con il personale sanitario del Niguarda prima di lasciare il Centro Ustioni dell'ospedale di NiguardaOtto mesi e mezzo dopo, e proprio nel giorno che segue la notte delle stelle cadenti. La notte dove si esprimono i desideri, che nel caso specifico coincidono con la voglia di ritornare alla vita dopo aver visto la morte in faccia. Così, in poche e forse superficiali parole, può essere tradotta l’uscita dall’ospedale di Niguarda di Francesca Nota.

La 17enne era l’ultima giovane, dei tanti coinvolti nel drammatico incendio di capodanno a Crans-Montana, rimasta ricoverata nel nosocomio. 224 giorni di cure interminabili, momenti di indicibili sofferenze e un futuro purtroppo ancora pieno di trattamenti medici e percorsi riabilitativi.

Ma le storie di Francesca, Kean, Leonardo, Sofia e di tutti gli altri feriti resteranno a lungo nell’immaginario collettivo come simbolo di coraggio, forza e solidarietà. E anche, si spera, di insegnamento per coloro che non rispettano basilari regolamenti di salvaguardia della vita umana. Quella vita costata a ben 41 persone, perlopiù giovanissime.