Il Viminale invia una comunicazione formale a Merz per bloccare i trasferimenti previsti dal 19 agosto. Roma si appella agli accordi pre-Patto e chiede un meccanismo di «compensazione» per i soccorsi effettuati dalle Ong tedesche

Un no formale inviato da Roma a Berlino per fermare il rimpatrio in Italia di tre migranti. Il governo guidato da Giorgia Meloni ha comunicato ufficialmente alle autorità tedesche la propria indisponibilità a riaccogliere tre «migranti secondari» che la Germania si preparava ad espellere verso il nostro Paese in quanto Stato di primo approdo. I decreti di trasferimento risultavano già firmati dal governo tedesco, con il primo volo di rientro programmato per il prossimo 19 agosto.

Abdirisaq Warsame e il nulla osta per altri due cittadini stranieri

La vicenda ha preso il via dal primo caso svelato da La Repubblica: quello di Abdirisaq Warsame, una cittadina somala di 22 anni sbarcata inizialmente a Lampedusa e poi trasferitasi lo scorso 31 marzo in Assia, dove vive regolarmente la sua famiglia. Oltre alla giovane, il ministero dell’Interno tedesco ha inviato al Viminale le richieste di nulla osta per altri due cittadini stranieri che la cancelleria intendeva riaccompagnare in Italia.