Di: Telegiornale - Mara Occiganu / Spi “La gramigna non muore mai”. Un detto popolare che potrebbe salvare i campi da calcio messi a dura prova dalla siccità. A poche settimane dall’inizio della nuova stagione, diverse società sportive in Svizzera devono infatti fare i conti con manti erbosi sempre più aridi e difficili da gestire. La situazione è, ad esempio, critica per il Football Club Venoge di Penthalaz (VD), il cui terreno da gioco è oramai ridotto ad un prato secco. Con la stagione alle porte e le squadre in piena preparazione, la società vodese si ritrova in serie difficoltà. Il terreno sarà infatti inutilizzabile per diverse settimane, forse addirittura per mesi. “Se la situazione non migliorerà - dice ai microfoni del Telegiornale il presidente della società, Sébastien Anger - saremo costretti a rinviare alcune partite, disputarle esclusivamente in trasferta e limitare gli allenamenti per alcune squadre. Siamo preoccupati perché potrebbe persino essere messo in discussione il mantenimento dell’attuale numero di squadre”. L’erba di Tenero resta verdeAnche in Ticino, come confermato dalla Federazione ticinese di calcio, la situazione non è delle migliori. La sfida maggiore per i gestori degli impianti sportivi è mantenere campi di qualità rispettando al tempo stesso le disposizioni idriche imposte dai Comuni.In ogni caso guardare al futuro e prepararsi a estati sempre più calde diventa fondamentale. Una soluzione arriva dal Centro sportivo di Tenero (CST) dove alcuni terreni da gioco sono stati rifatti utilizzando la semina di una pianta erbacea, una particolare gramigna. Una scelta che dal colore si mostra vincente. “La soluzione che abbiamo trovato è la gramigna ornamentale Bermuda”, spiega Mauro Matasci, responsabile della manutenzione esterna al CST -. Permette un utilizzo molto maggiore di un campo tradizionale. Ha bisogno di molta meno acqua, non prende malattie e non viene attaccata dalla Popilia (il coleottero giapponese, ndr). Con una varietà abbiamo quindi risolto diversi problemi. C’è però un difetto: la gramigna va in dormienza e tende ad ingiallire durante l’inverno. Ma ci sono procedure per mantenere il manto verde. In ogni caso attualmente è la miglior soluzione”.Tra chi ha puntato sul sintetico e chi sull’erba ibrida, al CST è la gramigna ad aver avuto la meglio. E chissà che, con estati sempre più calde, non attecchisca anche altrove.
Campi da calcio secchi, ma non a Tenero - RSI
Siccità e campi da calcio in crisi: la gramigna Bermuda del Centro sportivo di Tenero si rivela la soluzione ideale per resistere al caldo e risparmiare acqua.








