La lettera è dai toni cordiali, ma nettissima: il governo italiano non accoglierà i migranti "dublinanti" dalla Germania. Firmato: Matteo Piantedosi. È un no perentorio quello contenuto nella missiva inviata nelle scorse ore dal ministro dell'Interno italiano al suo omologo tedesco Alexander Dobrindt. I migranti arrivati in Germania dal nostro Paese, che ora Berlino vuole rispedire indietro, "non potrebbero essere accolti" ha messo per iscritto il capo del Viminale, stando a due fonti parlamentari consultate dal Messaggero che hanno contezza dello scambio.

II governo ha formalmente annunciato per iscritto all'esecutivo guidato da Friedrich Merz che le tre richieste di trasferimento in sospeso e previste rispettivamente per il 17, il 19 e il 20 agosto - la cittadina irachena Rania Darezh, la somala Abdirisaq Warsame Faduma e l'afghano Hotak Samir - non saranno accettate. Trasferimento negato. Il ministro dell'Interno, spiegano, ha chiesto dunque nella lettera inviata nelle scorse ore a Dobrindt di "impartire le necessarie disposizioni" per evitare il trasferimento in Italia dei tre "dublinanti". E questo perché un contesto "estremamente instabile" e l'eccessiva pressione migratoria sugli Stati membri Ue impediscono ora, è la tesi messa nero su bianco dal nostro governo, di riattivare gli accordi di Dublino.Accordi di cui l'Italia ha fatto "tabula rasa" già a gennaio nei mesi scorsi concordando durante il vertice intergovernativo a Roma di azzerare i "conti" dei dublinanti, cioè dei migranti protagonisti di movimenti secondari e ora "in sospeso" tra Roma e Berlino. Nessuno scontro, i toni sono e restano cordiali con la Cancelleria e il Bundesministerium des Innern e infatti nella lettera, raccontano, è contenuto un invito a collaborare e continuare a coordinarsi sul dossier. Ma la decisione di Giorgia Meloni, messa per la prima volta per iscritto nella missiva di Piantedosi di cui la premier è stata ovviamente informata, è irrevocabile. L'Italia risponde no ai trasferimenti di Dublino dalla Germania