di

Leonard Berberi

I risultati preliminari sull’incidente del volo del 10 luglio scorso nel quale un passeggero è stato risucchiato parzialmente all’esterno. L’Ntsb indaga anche sulle direttive

Il cedimento strutturale di una delle pale del motore destro del Boeing 737 di Ryanair — con ogni probabilità per una parziale usura del metallo — ha innescato la catena di eventi che ha portato alla distruzione di uno dei finestrini e al risucchio parziale di un passeggero. È il rapporto preliminare dell’Ntsb, l’ente investigativo americano, a fare luce su cosa è successo la mattina del 10 luglio nei cieli della Grecia. Il velivolo, decollato da Salonicco con 155 persone e diretto a Memmingen, Germania, è rientrato alcuni minuti dopo nello scalo ellenico.

L’Ntsb sostiene di aver trovato anche resti di volatili all'interno del motore, ipotizzando che l’aereo possa averli impattati durante il decollo anche se i piloti non hanno segnalato nulla e il distacco è avvenuto diversi minuti dopo. In ogni caso l’indagine — che è stata delegata interamente all’agenzia federale americana dalle autorità greche — riapre un interrogativo sulla gestione della manutenzione, sui controlli dei propulsori e sulla tempistica di applicazione delle direttive della Federal Aviation Administration. Perché tecnicamente Ryanair stava rispettando la programmazione prevista, ma ora gli investigatori si chiedono se non ci sia bisogno di rivedere la direttiva.