Il rapporto preliminare dell'Ntsb sull'incidente del 10 luglio in Grecia, quando una pala del motore destro di un Boeing 737 Ryanair si è spezzata distruggendo un finestrino e risucchiando parzialmente un passeggero, segnala la presenza di resti di volatili nel propulsore. Ma il nodo centrale resta il cedimento per usura di una delle pale, che riapre gli interrogativi su controlli e tempi di applicazione delle direttive Faa
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Resti di volatili nel motore, ma soprattutto una pala ceduta per usura del metallo. È quanto emerge dal rapporto preliminare dell'Ntsb, l'ente investigativo statunitense, sull'incidente che il 10 luglio scorso ha coinvolto un Boeing 737 di Ryanair nei cieli della Grecia. Il velivolo, decollato da Salonicco con 155 persone a bordo e diretto a Memmingen, in Germania, è stato costretto a un rientro d'emergenza pochi minuti dopo il decollo, quando il cedimento di una pala del motore destro ha distrutto un finestrino, provocando una decompressione improvvisa e il risucchio parziale di un passeggero.
I resti di volatili nel motore










