Pubblicato il: 13/08/2026 – 20:45
Il progetto del Ponte sullo Stretto non avrebbe subito alcun arresto e sarebbe già passato alla fase successiva dell’iter. È quanto sostiene il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervenendo dopo gli articoli pubblicati nelle ultime ore sulle prescrizioni formulate dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Il MIT precisa innanzitutto i numeri contenuti nella documentazione: la tabella sinottica del Consiglio superiore dei Lavori pubblici riporta 361 prescrizioni e 77 indicazioni di indirizzo. Un dato che, secondo il Ministero, «non vuole dire affatto mettere in dubbio la fattibilità e l’unicità del progetto», ma rappresenterebbe un passaggio compatibile con l’iter seguito dalle grandi infrastrutture di interesse nazionale.
Il confronto con la Salerno-Reggio Calabria
Per sostenere questa tesi il MIT richiama il caso dei lotti 1A, 1B e 1C della linea Salerno-Reggio Calabria di RFI, già sottoposti al parere del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Per questi interventi, ricorda il Ministero, la somma dei quadri economici ammontava a circa 7 miliardi di euro, a fronte di circa 210 prescrizioni formulate dal Consiglio. Nel caso del Ponte, invece, il quadro economico è pari a 13,5 miliardi di euro e le prescrizioni sono 361. Secondo il MIT, dunque, il rapporto tra valore dell’opera e numero delle prescrizioni sarebbe «sostanzialmente coerente e in linea» con quello riscontrato per altri grandi interventi infrastrutturali.













