L’evoluzione demografica, con il progressivo aumento della speranza di vita, rende sempre più necessario affiancare al welfare pubblico strumenti integrativi nei settori della previdenza e della sanità.

Un'esigenza che riguarda sia il rischio di una pensione insufficiente sia quello della perdita di autosufficienza in età avanzata.

Giovanni Liverani, presidente dell’Ania, ricorda che «sono passati oltre 20 anni dall'introduzione della previdenza complementare, ma solo meno del 40% dei lavoratori dipendenti ha un piano pensione».

Per quanto riguarda la sanità, sottolinea ancora Liverani, «tutti vogliamo vivere a lungo, ma oggi l'invecchiamento coincide spesso con la perdita di autosufficienza.

Abbiamo già 3,8 milioni di persone anziane non autosufficienti in Italia».