Il tema del welfare complementare e integrato - ossia sanità, previdenza, assistenza, welfare aziendale, Long Term Care, non autosufficienza - è un tema strategico, in particolar modo in una fase storica caratterizzata da mutamenti globali. Siamo immersi nell’incertezza e siamo di fronte a cambiamenti repentini, complessi e inediti che impongono riflessioni non ordinarie ma di visione: una crescita economica piuttosto lenta, la questione demografica e, in conseguenza di ciò, l’efficacia e la sostenibilità dei sistemi di welfare.
Su questo fronte abbiamo bisogno di fare scelte nel solco del superamento del conflitto tra pubblico e privato per quanto riguarda i sistemi di welfare e trovare le ragioni di un’alleanza che abbia dei confini ben delineati, partendo dalla salvaguardia del welfare pubblico, che per noi rimane l’architrave fondamentale di tutto il sistema. Anche perché la morte del welfare pubblico significherebbe l’impossibilità di procedere con il welfare privato, di natura familiare o contrattuale che sia.
Tener conto della complessità
Nel tempo delle connessioni e delle sinergie, noi abbiamo bisogno di sintonizzare anche le nostre idee e le nostre proposte alla complessità. Quindi, ragionare di sanità complementare vuol dire ragionare di previdenza complementare, ma anche dell’assistenza e delle risorse che complessivamente potranno essere dirottate in questa direzione, nel pubblico e nel privato: adottare cioè un sistema integrato.







