Per cinquant'anni ha custodito e fatto crescere una delle storie dolciarie più amate di Torino. Guido Monero, 85 anni, è morto oggi pomeriggio nella sua casa alla Crocetta. Era l'uomo delle Pastiglie Leone, quelle piccole caramelle diventate negli anni un pezzo della memoria della città. Lascia la moglie Gigliola Serpero e i figli Emanuele e Daniela. I funerali saranno celebrati lunedì 17 agosto alle 10 nella parrocchia della Beata Vergine delle Grazie, in via Marco Polo. Poi sarà accompagnato nella tomba di famiglia a Bistagno, nell'Alessandrino. «Il Ragioniere» e cinquant'anni alla guida della Leone «Il Ragioniere», come lo chiamavano in azienda, non si fermava mai. Chi lo ha conosciuto lo ricorda con il camice bianco della Leone, gli occhiali legati dal cordoncino rosso, il sorriso aperto e quella voce inconfondibile, un po' borbottante. Un uomo rimasto profondamente legato alla fabbrica e ai suoi prodotti. Aveva ereditato l'azienda dalla madre, Giselda Balla, che nel 1934 aveva portato la Leone nella storica sede in corso Regina Margherita 242. Guido Monero raccolse quel testimone e accompagnò la Leone nella trasformazione industriale, fino al trasferimento nel 2006 nel nuovo stabilimento di via Italia, a Collegno. Dalle LeonSnella alle Cubifrutta, i prodotti che aveva lanciato Accanto alle pastiglie storiche arrivarono nuove linee, come le LeonSnella e le Cubifrutta. Tra i suoi gusti preferiti c'erano anche le pastiglie all'assenzio, ma la sua grande passione era il cioccolato. Nella nuova sede di Collegno prese il via anche la produzione di cioccolato, recuperando una lavorazione antica. Il «Grezzo» e la passione di Guido Monero per il cioccolato Da questa ricerca nacque anche il «Grezzo», il cioccolato lavorato con le fave di cacao e un mulino di pietra. Un prodotto che ancora oggi racconta quella sua idea di Leone: fare le cose con cura, senza perdere il legame con la tradizione.
È morto Guido Monero, per mezzo secolo l’uomo delle Pastiglie Leone
Si è spento a 85 anni nella sua casa in Crocetta. Il camice bianco, gli occhiali con il cordoncino rosso erano il suo look riconosciuto








