La nuova nave dovrebbe prendere il posto della portaerei impegnata nella campagna militare contro l’Iran. La sostituzione, già programmata, arriva mentre aumentano le preoccupazioni per le condizioni dei circa 5mila marinai a bordo

Gli Stati Uniti si preparano a inviare la USS George Washington in Medio Oriente, dove dovrebbe sostituire la USS Abraham Lincoln, impegnata nell’area per la campagna militare in Iran da oltre 200 giorni. A riferirlo è il Wall Street Journal, secondo cui si tratta di una sostituzione già prevista e non di una decisione presa in risposta alle recenti polemiche sulle condizioni a bordo della Lincoln. La portaerei, che conta oltre 5.000 marinai, è infatti al centro delle preoccupazioni mediatiche e politiche per le condizioni in cui l’equipaggio è costretto a vivere e lavorare, tra carenze di cibo e prodotti di uso quotidiano come sapone e dentifricio, problemi agli impianti della nave, turni estenuanti e segnali di peggioramento della salute mentale.

Le condizioni a bordo della Lincoln

La USS Abraham Lincoln era partita per una missione programmata a novembre nell’area dell’Indo-Pacifico, ma a gennaio è stata spostata in Medio Oriente in vista dell’innalzamento delle tensioni con l’Iran. Da allora ha partecipato alle operazioni militari statunitensi e al blocco dei porti iraniani, accumulando oltre 250 giorni di dispiegamento e circa 200 giorni senza uno scalo. Il senatore democratico Richard Blumenthal ha denunciato condizioni sempre più difficili per l’equipaggio, citando carenze di beni di prima necessità, problemi all’acqua e agli impianti idraulici, difficoltà nella consegna della posta e un peggioramento del benessere psicologico dei marinai. Alcuni marinai hanno addirittura tentato il suicidio a bordo. La USS George Washington, attualmente impegnata nel Pacifico e basata in Giappone, dovrebbe quindi prendere il posto della Lincoln secondo il piano di rotazione già stabilito dalla Marina.