Le autorità della Groenlandia hanno fermato le attività della compagnia petrolifera texana Greenland Energy, quotata al Nasdaq e vicina al presidente americano Donald Trump, facendo slittare i piani di trivellazione nell’Artico.

Che cosa ha risposto l’azienda La Groelandia ha ordinato lo stop alle operazioni dopo che a a luglio la società aveva trasferito nel Paese le attrezzature per avviare le perforazioni, senza però aver ottenuto alcune autorizzazioni necessarie.

Greenland Energy ha avvisato di star lavorando per l’ottenimento dei permessi entro l’inverno del 2027, posticipando i suoi piani per tentare di sfruttare il potenziale di idrocarburi del bacino di Jameson Land sulla costa orientale della Groenlandia.

Il ceo del gruppo Roberto Price ha scritto in un comunicato che «operare nell’Artico richiede pazienza, flessibilità e una prospettiva a lungo termine.

Useremo questo tempo per perfezionare i nostri piani e consolidare i rapporti con le comunità locali, i partner strategici e le autorità competenti».