Sfide scientifiche

Presentato il 12 agosto 1981, IBM PC 5150 non fu il primo personal computer della storia e neppure il primo sistema IBM che potesse ambire a quella definizione. Eppure è la macchina dalla quale discende buona parte dell’idea moderna di PC: processore x86, componenti relativamente standard, schede di espansione, sistema operativo fornito da Microsoft e un’architettura che altri produttori si affrettarono a replicare.

Anche la tastiera contribuì a costruire l’identità dell’IBM PC: il modello a 83 tasti associato al 5150, oggi generalmente chiamato Model F/XT, adottava una soluzione elettromeccanica sofisticata.

IBM presentò il 5150 a New York con un prezzo base di 1.565 dollari: quella configurazione disponeva di appena 16 KB di RAM e non comprendeva alcuna unità disco. Il processore era un Intel 8088 a 4,77 MHz. Secondo la ricostruzione storica della stessa IBM, nei primi due anni l’azienda superò 750.000 unità vendute. Numeri notevoli per un prodotto sviluppato in circa 12 mesi da un piccolo gruppo che aveva ricevuto il compito di reagire a un mercato dei microcomputer già popolato da Apple, Tandy, Commodore e molti altri nomi.

Dietro il debutto dell’IBM PC 5150 c’erano però anni di esperimenti, il lavoro sul System/23 Datamaster, una decisione insolita di affidarsi a componenti disponibili sul mercato e una tastiera che anticipava alcune caratteristiche destinate a sopravvivere molto più a lungo del computer cui era collegata.