Quarantacinque anni fa l'azienda statunitense lanciava a New York un prodotto destinato a dominare il settore. Nonostante i precedenti, questo modello viene comunemente considerato quello che definì lo standard del moderno pc
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Il 12 agosto 1981 fu presentato a New York, in una sala dell’hotel Waldorf Astoria, il primo personal computer, creatura dall’azienda statunitense International Business Machines Corporation (Ibm). Un mese dopo fu messo in vendita e rimase nei negozi fino alla sostituzione nel 1987 col modello Ibm Personal Computer XT. Il successo del modello lanciato 45 anni fa fu immediato. Ne furono acquistati 200mila esemplari nei primi 12 mesi e si diffusero rapidamente moltissime copie. Il prezzo base era 1.565 dollari, mentre il costo finale variava notevolmente in base ai componenti scelti e agli strumenti per l'uso ufficio. Una cifra importante che era tuttavia bassa rispetto al passato. Prima del 1981, i computer IBM non erano infatti progettati per il grande pubblico, ma erano enormi macchinari aziendali. Per abbattere i costi IBM si avvalse di componenti commerciali già pronti.
I precedenti








