Il 24 agosto 1995 è stato forse il momento più importante nella storia di Microsoft. Su quel sistema operativo, che poi prese in prestito quel numero - 95 - e lo rese in qualche modo iconico, si basava il futuro dell'azienda. E anche il nostro, o meglio il nostro futuro modo di approcciarci a quello strumento, il Personal Computer, che stava lentamente entrando nella nostra quotidianità. Windows 95 oggi compie trent'anni e lo ricordiamo ancora - diversi sistemi operativi più tardi - perché rappresenta lo spartiacque tra un prima - in cui il Pc erano qualcosa di misterioso per la massa e utile solo per gli addetti ai lavori - e un dopo, in cui era impossibile non trovare quella macchina, munita di schermo, tastiera e mouse, in bella vista in mezzo al salotto. Bill Gates era consapevole di questa rivoluzione. Da sempre, sin dalla fondazione di Microsoft nel 1974, la sua ambizione era sintetizzata con l'obiettivo: «Un computer su ogni scrivania e uno in ogni casa».
Windows 95 compie trent'anni: il sistema operativo che ha portato «un computer in ogni casa»
Il primo software di Microsoft con interfaccia grafica rispondeva all'ambizione di Bill Gates di portare i computer «su ogni scrivania e in ogni casa». La colossale campagna promozionale e le vendite record







