Secondo l’ong Save the Children, a due settimane dall’arrivo in massa di oltre 70.000 persone che hanno attraversato illegalmente il confine con il Marocco, circa 4.000 minori a Ceuta rimangono fuori dal sistema di protezione, in attesa di identificazione, localizzazione e invio ai servizi sociali, mentre il governo sostiene che circa 2.500 minori rimangono per le strade della città.

A mettere in evidenza la discrepanza tra le cifre ufficiali e quelle riportate dalle ong è El Pais, secondo cui la differenza evidenzia la portata della crisi dei minori migranti a Ceuta.

Molti di questi bambini e adolescenti, per Save the Children, vivono ancora per strada, senza un luogo sicuro dove dormire o un accesso adeguato ai servizi di base. Circa 1.500 di loro sono attualmente sotto la tutela della ong, che precisa che il numero di coloro che attendono l’identificazione è una stima a causa della difficoltà di localizzare tutti quelli che sono sparsi in diverse zone della città. Un team di Save the Children si trova attualmente a Ceuta per valutare le condizioni in cui vivono i bambini e gli adolescenti, individuare i bisogni di protezione più urgenti ed eventuali situazioni di vulnerabilità.

L’organizzazione chiede luoghi sicuri e assistenza per i minori