Per l'Ong si aggiungono ai 1.500 accolti nelle strutture dell'exclave. Stanno per strada, il che aumenta la loro vulnerabilità e il rischio di sfruttamento, anche sessuale

L'organizzazione umanitaria Save the Children stima che 4mila minori migranti non accompagnati a Ceuta rimangano al di fuori del sistema di protezione, in attesa di essere identificati, localizzati e collocati in strutture sicure, secondo le informazioni fornite da organizzazioni sociali e di comunità.

"Circa 1.500 bambini e adolescenti sono attualmente all'interno del sistema di protezione, mentre diverse organizzazioni sociali e di comunità stimano che circa altri 4mila bambini rimangano al di fuori del sistema, in attesa di identificazione, localizzazione e collocamento in strutture sicure", ha dichiarato l'organizzazione oggi.

Le informazioni vengono diffuse dopo l'arrivo in massa di migranti irregolari a Ceuta il 30 e 31 luglio. L'organizzazione ha avvertito che, con il passare dei giorni, la vulnerabilità di questi bambini aumenta, "soprattutto quelli con profili di rischio più elevati che rimangono invisibili, come le bambine e i bambini provenienti da Paesi dilaniati dalla guerra".

Secondo l'Ong, un team di Save the Children inviato a Ceuta sta attualmente lavorando sul campo per valutare i bisogni dei bambini presenti. Tra i minori che vivono per strada, sono stati identificati bambini non accompagnati di età inferiore ai 16 anni.