Cibo è il nostro inserto mensile che racconta il mondo attraverso ciò che mangiamo. Esce l'ultimo sabato di ogni mese sulla app di Domani e in edicola. In ogni numero svisceriamo un tema diverso con articoli, approfondimenti e commenti: questo mese parliamo dei mutamenti prodotti dalle nostre vacanze, a partire dai gusti che si ibridano. Qui troverete man mano tutti gli altri articoli di questo numero. In questa pagina, invece, tutti gli altri articoli di Cibo, che è anche una newsletter gratuita. Ci si iscrive a questo link.
«Una granita di mandorla». Conclude così il suo monologo Manlio Sgalambro alla fine di Perdutoamor, il primo film di Franco Battiato. Se la musica del cantautore di Ionia si può definire parte integrante del canone popolare italiano, lo stesso non si può dire della sua filmografia, ben più stravagante e sgangherata. Tuttavia, come spesso accade con l’estetica battiatesca, c’è dell’ironia geniale in quel finale soleggiato nella piazza centrale di Ragusa Ibla, in cui il filosofo di Lentini spezza la solennità della sua riflessione sugli ulissidi siciliani con un ordine perentorio.
QUESTIONE DI PRIORITÀ
Una cosa serissima, infatti. Sulla sacralità della granita e del rituale che impone il suo consumo si potrebbero scrivere trattati di antropologia, come per la stragrande maggioranza delle abitudini alimentari peninsulari e isolane, del resto.






