Il Giornale è in grado di rivelare in esclusiva un passaggio dell’interrogatorio reso ieri da Valter Lavitola ai giudici che segna un colpo di scena e tirerebbe dentro Sigfrido. Nonostante sia bene chiarire che per ora si tratta della parola di Lavitola contro quella di Ranucci, fonti qualificate riferiscono al Giornale un passaggio dell’interrogatorio in pieno stile del faccendiere. Il pm avrebbe chiesto: “Signor Lavitola, lei ha avvisato Ranucci del suo piano?”. E Lavitola: “No”. A quel punto gli sarebbe stato chiesto se però avesse avuto sentore che Ranucci l’avesse capito o sospettato. Ed è lì che Lavitola avrebbe detto “Non lo escludo”.Un passaggio chiave per la prima volta avvicina Ranucci al piano di Lavitola, le cui motivazioni date alla Procura non avrebbero certamente convinto gli inquirenti. Ora, infatti, si complica ulteriormente lo scenario, perché sembrerebbe che si faccia sempre più concreta l’ipotesi che i quattro esecutori materiali possano parlare. Anche perché sembra inverosimile il movente: immaginava benissimo che negare tutto fosse impossibile per chiedere la richiesta di attenuazione della misura detentiva questo è stato solo il primo passo. Ma Lavitola sembra proprio che stia cominciando a mandare dei messaggi che saranno accertati dall’analisi dei dispositivi, per l’analisi dei quali sembra che ci voglia ancora tutto il mese di agosto.