Cosa dobbiamo aspettarci nei Campi Flegrei? «Purtroppo il bradisismo non si ferma, il sollevamento del suolo va avanti senza sosta e quindi anche la sismicità è destinata a manifestarsi ancora. Per cui dobbiamo aspettarci ancora terremoti, forse anche di grande intensità come quello del 31 di luglio». Inizia in salita la chiacchierata con la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo la quale, contrariamente alle consuete abitudini, non riesce a trasmettere messaggi rasserenanti e avvisa la popolazione che le cose non sono destinate a migliorare, almeno a breve.
Da scienziata parla di degassamento e parametri da monitorare, da persona comune spiega semplicemente che: «Finché il suolo dei Campo Flegrei continua a sollevarsi, così come accade costantemente dal mese di febbraio, la sismicità è destinata a proseguire. Il suolo viene spinto verso l’alto - accetta di spiegarla in maniera elementare - e quando arriva a una situazione di massima tensione, si spacca e genera eventi sismici». Nessuno può dire come o quando arriverà la prossima scossa: «Le previsioni sui terremoti sono impossibili, non solo da noi ma in tutto il Mondo», dice con amarezza Pappalardo. Però la sequenza storica degli ultimi eventi di energia estrema, invita a stare in allerta.«L’unica maniera per affrontare il terremoto è avere abitazioni capaci di sostenere la potenza delle scosse», spiega la direttrice dell’Osservatorio. Anche se sa perfettamente che nei tempi stretti della crisi bradisismica in atto, è praticamente impossibile proteggere tutte le case dei Campi Flegrei con tecniche antisismiche.Almeno, però, il vulcano dei Campi Flegrei non mostra segni di eruzione: «Su questo fronte possiamo offrire maggiori certezze - chiarisce Pappalardo - teniamo costantemente sotto controllo i parametri predittivi di una eruzione e, allo stato attuale, possiamo dire con certezza che non è alle viste. Anche se il livello di allerta è giallo, alla seconda fase sulle quattro previste, non ci sono segnali di movimenti del magma che possono metterci in allarme».Per fortuna niente eruzioni alle viste, dunque, ma di terremoti ne arriveranno ancora, è solo una questione di tempo, di attesa, di angoscia: «Vorrei dare serenità alla popolazione ma devo dire che, purtroppo, i segnali di una inversione di tendenza del sollevamento del suolo non ci sono. E fino a quando la situazione sarà come quella attuale, i terremoti continueranno a manifestarsi. Non sappiamo quando e non sappiamo con quale potenza, ma arriveranno».






