I cani ci capiscono più di quanto pensiamo e non è l’affetto a dirlo ma la scienza. Alcuni studi hanno dimostrato la loro capacità di comprendere fino a 250 parole, leggere i movimenti del corpo, percepire col naso il rilascio di ormoni e il cambiamento del nostro odore, attribuendogli valenze precise e distinguendo così stati d’animo diversi.

Adesso però, i ricercatori hanno fatto un ulteriore passo avanti identificando le aree cerebrali che si attivano nei cani di fronte a diverse espressioni del volto umano. In poche parole, guardando delle immagini, i cani sono in grado di distinguere tra loro alcune nostre emozioni: felicità, rabbia, tristezza e paura.

La ricerca

In uno studio appena pubblicato sulla rivista iScience di Cell Press, il team guidato da Raúl Hernández-Pérez dell'Università di Vienna ha osservato, attraverso la risonanza magnetica funzionale, l’attività cerebrale di cani che osservavano immagini di persone con espressioni differenti.

Gli scienziati hanno sottoposto a scansione cerebrale otto cani alternando immagini di persone con espressioni contente o neutre. Il primo risultato che è emerso riguarda la felicità, emozione a cui gli animali reagiscono con maggior partecipazione e che riveste per loro un’importanza fondamentale. I volti “contenti” hanno infatti attivato la corteccia temporale e il nucleo caudato degli animali in maniera più intensa rispetto a quelli “neutri”. Il nucleo caudato è una struttura del cervello, situata in profondità all'interno degli emisferi cerebrali, che svolge molte funzioni, da controllore dei movimenti a processore di informazioni che coinvolgono emozioni, apprendimento, memoria. Ma è anche fondamentale per sviluppare la capacità di adattare il comportamento a seconda degli stimoli ambientali, punto fondamentale nell’evoluzione del cane e del suo rapporto con l’uomo.