La Francia ha vietato le chiamate di telemarketing non richieste. Dall'11 agosto il d�marchage t�l�phonique diventa illegale per principio: le aziende potranno contattare un consumatore solo se questo ha dato prima un consenso esplicito, oppure se esiste gi� un rapporto contrattuale in corso.

Il cambio di regime si basa sull'articolo 13 della legge n� 2025-594, approvata da Assemblea Nazionale e Senato il 30 giugno 2025 e promulgata dal presidente Emmanuel Macron, integrata dal decreto attuativo n� 2026-662 del 23 luglio 2026. Fin qui il sistema francese funzionava al contrario: chi non voleva ricevere telefonate commerciali doveva iscriversi di propria iniziativa al registro Bloctel. Da marted� quella logica si ribalta e Bloctel cessa di esistere: il silenzio del consumatore non autorizza pi� nessuna chiamata.

Stretta al telemarketing in Francia: servir� un "atto positivo"

Per contattare un cliente servir� un "atto positivo chiaro": una casella da spuntare, non una clausola nascosta in un contratto. Il consenso raccolto vale al massimo un anno, senza rinnovo automatico, e pu� essere ritirato in qualsiasi momento, anche a voce durante la telefonata stessa.

Restano due varchi. Le aziende che hanno gi� un contratto in corso con il cliente, un operatore telefonico, un assicuratore, un fornitore di energia, potranno comunque richiamare per proporre offerte complementari legate al servizio gi� sottoscritto. Sopravvive anche la vendita telefonica di giornali e periodici. Fuori da questi casi, l'unico modo per bussare al telefono di un francese resta chiedere prima il permesso.