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Ricevere una telefonata da un’azienda con cui non si è mai avuto alcun rapporto, soltanto perché il proprio numero è finito in un database commerciale, sta per diventare molto più difficile in Francia. Dall’11 agosto 2026 entra infatti in vigore una riforma che capovolge completamente il funzionamento tradizionale del telemarketing: un’impresa non potrà più chiamare un consumatore per finalità commerciali se non dispone prima di un consenso esplicito e dimostrabile.
Non è quindi necessario che il cittadino chieda preventivamente di non essere disturbato: è il soggetto chiamante che, prima ancora di comporre il numero, deve avere titolo per effettuare la chiamata.
La Francia passa così dal modello dell’opt-out a quello dell’opt-in. Fino al 10 agosto il sistema ruota attorno a Bloctel, registro al quale i cittadini devono iscriversi per manifestare la propria opposizione alle telefonate commerciali (vi ricorda nulla?… il nostro – criticato – Registro pubblico delle opposizioni o RPO). Dal giorno successivo il meccanismo viene sostanzialmente rovesciato: il silenzio del consumatore non equivale più alla possibilità di contattarlo. La Direction générale de la concurrence, de la consommation et de la répression des fraudes (DGCCRF) conferma che la nuova disciplina pone fine proprio al modello fondato su Bloctel.










