Nelle scorse ore � arrivata la versione 0.10.0 di LACT, lo strumento open source di configurazione e monitoraggio delle GPU su Linux, compatibile con schede AMD, NVIDIA e Intel. Il grosso delle novit� riguarda il versante NVIDIA, che guadagna due controlli di overclock finora assenti e alcune letture di temperatura che prima erano inattendibili o mancavano del tutto. Il progetto resta uno dei pochi strumenti grafici a disposizione di chi mette a punto una scheda video su Linux, dove n� le Radeon n� le Arc dispongono di un pannello di controllo ufficiale.

Il primo dei due nuovi controlli � la modalit� PowerMizer, che consente di forzare la GPU nel p-state pi� alto e corrisponde a quanto sul lato AMD si ottiene con l'impostazione del livello di prestazioni. Il secondo � il voltage boost, un cursore che concede alla scheda un margine di tensione leggermente pi� ampio in fase di boost. Non si tratta di un offset di tensione completo: gli sviluppatori lo descrivono come l'equivalente del cursore della tensione nella finestra principale di MSI Afterburner su Windows, e indicano che potrebbe risultare utile in alcune configurazioni di overclock.

La lettura dell'hotspot sulle schede Blackwell passa ora per un percorso specifico dell'architettura, mentre in precedenza il valore riportato non aveva senso. Arriva anche il supporto ai sensori di temperatura per singolo chip di memoria, presenti sulle GPU con memoria GDDR6X e GDDR7: sulle schede in configurazione clamshell, con i chip montati su entrambe le facce del PCB, l'applicazione mostra separatamente i valori del fronte e del retro. Questi sensori sono stati individuati da Paulo Games, che ha poi condiviso le sue scoperte con il progetto.