Dopo aver reso accessibili le informazioni relative alla temperatura dell'hotspot delle GPU NVIDIA Blackwell, alcuni sviluppatori indipendenti sono riusciti a ottenere anche i dati provenienti dai sensori termici della memoria GDDR7. Il risultato amplia ulteriormente le capacità degli strumenti di monitoraggio sulle nuove GeForce RTX 5000, restituendo informazioni che NVIDIA non mette ufficialmente a disposizione degli utenti.

Il lavoro è stato portato avanti da un gruppo di appassionati e sviluppatori che comprende, tra gli altri, il team guidato da Paulo Gomes, lo sviluppatore di MSI Afterburner e RivaTuner Statistics Server noto come "Unwinder", il membro di Overclock.net "asder00", Martin "Mumak" Malík, autore di HWiNFO, e "olealgoritme".

Per arrivare a ottenere i dati è stato necessario analizzare i registri della memoria e lo studio delle configurazioni hardware utilizzate dalle schede Blackwell. Una delle difficoltà principali è stata rappresentata dalla presenza di configurazioni di memoria dove più chip condividono determinate linee e informazioni di rilevamento. NVIDIA, infatti, non fornisce documentazione pubblica relativa a questi registri interni.

Per consentire la lettura dei nuovi dati è stato aggiornato il plug-in Hotspot.dll utilizzato da MSI Afterburner. Oltre ai sei canali di temperatura dei die Blackwell, al valore dell'hotspot calcolato, al delta rispetto alla temperatura della GPU e alla temperatura della memoria junction, il software può ora visualizzare anche i valori provenienti dai sensori termici della memoria GDDR7.