Il caso dell’ombrellone stagionale al lido El Sombrero di Soverato non è chiuso. Dopo la denuncia pubblica del tenore Lorenzo Papasodero e di Domenico Sculco, intervistati da Lino Polimeni, arriva la versione del titolare dello stabilimento, Arturo Abbruzzo. Un diritto di replica doveroso, che però si trasforma in un confronto ad altissima tensione, registrato alla presenza di due testimoni.
Abbruzzo ricostruisce il rapporto con Papasodero, conferma di avere ricevuto 300 euro e ammette che, il 9 agosto, l’ombrellone venne assegnato ad altri ragazzi. Nega però di avere insultato o spintonato i due clienti. Durante l’intervista, quando Polimeni lo incalza con alcune domande, il tono si alza fino agli insulti e a un contatto che il conduttore descrive come un’aggressione: “Non mettere le mani addosso, maleducato”.
“Trecento euro erano soltanto un acconto”
Abbruzzo sostiene che Papasodero gli avrebbe chiesto l’ombrellone già nel mese di aprile, per metterlo a disposizione della madre e della zia. Il servizio sarebbe iniziato il primo giugno, mentre a metà mese il gestore avrebbe richiesto un primo pagamento. “Mi ha dato un acconto di 300 euro. Ho rilasciato lo scontrino fiscale e la tessera dell’abbonamento”, afferma Abbruzzo. “Dal 16 giugno al 10 agosto non mi ha dato più un euro”. Alla domanda di Polimeni sulle modalità di pagamento applicate dallo stabilimento, il titolare precisa però che non tutti i clienti salderebbero anticipatamente: “Nel mio locale alcuni clienti sicuri e tranquilli mi pagano anche a fine stagione”. Una precisazione che lascia aperto il punto centrale: se i 300 euro fossero soltanto un acconto, entro quale data avrebbe dovuto essere versato il saldo e quali condizioni erano state concordate tra le parti?







