Un ombrellone stagionale pagato per tre mesi, ma trovato più volte occupato da altri bagnanti. Poi la protesta, gli insulti e l’allontanamento dallo stabilimento. Lorenzo Papasodero e Domenico Sculco affidano a un’intervista con Lino Polimeni il racconto di quanto sarebbe accaduto in un lido di Soverato. Una vicenda già denunciata sui social e ora ricostruita davanti alle telecamere, con i due clienti che mostrano la ricevuta relativa al pagamento di 300 euro per il servizio stagionale. La loro versione dovrà naturalmente essere verificata dalle autorità e confrontata con quella dei gestori dello stabilimento.

“Il nostro posto era spesso occupato”

Papasodero, tenore spesso fuori dalla Calabria per motivi professionali, spiega di avere scelto l’abbonamento stagionale proprio per poter raggiungere il mare senza dover programmare anticipatamente le proprie giornate. “Da luglio – racconta – è capitato diverse volte di trovare altre persone sotto il nostro ombrellone. Anche quando ero fuori, alcuni amici mi mandavano fotografie per farmi vedere che il posto era occupato”.

Alle loro prime rimostranze, secondo quanto riferito, sarebbe stato chiesto di comunicare preventivamente i giorni di assenza. Una richiesta respinta dai due clienti: “Se pago un ombrellone per l’intera stagione devo poter arrivare quando voglio, anche nel tardo pomeriggio”. Quando il posto risultava già assegnato ad altri, Papasodero e Sculco sarebbero stati sistemati in ombrelloni differenti, dalla prima fino alle file più arretrate.