La Procura di Siracusa ha notificato alla società Lunimar un decreto di sequestro preventivo relativo all’attività balneare svolta all’Isola delle Correnti, con particolare riferimento all’utilizzo di sdraio e ombrelloni.

Il provvedimento ha suscitato la reazione del titolare dell’attività, che, attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social, ha espresso "piena fiducia nel lavoro della magistratura", dichiarandosi «assolutamente sereno» e convinto di poter dimostrare la correttezza del proprio operato nelle sedi competenti.

Secondo quanto sostenuto dal titolare, l’attività sarebbe stata esercitata sulla base dei titoli, dei pareri e delle autorizzazioni rilasciati dalle amministrazioni competenti, ciascuna per i propri ambiti di competenza. Tra gli enti citati figurano la Soprintendenza di Siracusa, il Genio Civile, il Comune di Portopalo di Capo Passero e l’Asp di Siracusa, oltre alla documentazione amministrativa e sanitaria relativa all’attività.

Il punto centrale della contestazione, secondo la ricostruzione fornita dal titolare, riguarderebbe nello specifico l’utilizzo delle attrezzature da spiaggia. Le sdraio e gli ombrelloni, viene spiegato, sarebbero stati noleggiati autonomamente dai clienti, che li avrebbero poi posizionati sulla spiaggia secondo le proprie esigenze.