C’è l’ombra delle fake news dietro il basso dato delle vaccinazioni contro il morbillo in Sicilia, e non solo. Notizie false, divenute strumento di propaganda, rimaste a “sedimentare” nella mente di ciascuno, divenendo una certezza priva di qualunque presupposto scientifico.

Ne è sicuro Claudio Costantino, associato di Medicina preventiva al dipartimento Promise dell'Università di Palermo, dirigente medico, referente dell’ambulatorio vaccinale del Policlinico di Palermo e presidente della sezione siciliana della Società italiana di Igiene.

Professore, partiamo dai numeri: perché in Sicilia va così male?

«Innanzitutto dobbiamo dire che l’Isola ha sì dei dati inferiori alle altre regioni italiane, ma quando andiamo a vedere le coperture a 36 mesi; quindi, quelle diciamo valutate a 3 anni e non a 2 anni, si riscontra un miglioramento importante che ci porta quasi vicini a quel 95% di copertura vaccinale che ci garantisce l'effetto, diciamo, di comunità».

Ma perché non ci si vaccina?