Il prefetto Chiara Armenia ha sottolineato la necessità di fornire risposte concrete e tempestive, invitando ciascuna amministrazione a farsi parte attiva in un percorso di verifica e miglioramento.
Questo è emerso dalla riunione del tavolo istituzionale che si è tenuto in Prefettura, dedicato alle condizioni della Casa Circondariale di Cavadonna e alle criticità evidenziate nelle ultime due relazioni del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale.
All’incontro ha partecipato il Garante, Giovanni Villari, insieme con il commissario straordinario dell’ASP, Iraci, la dirigente e coordinatrice infermieristica Capizzello, Baiano dell’U.O.C. Medicina Penitenziaria, il direttore dell’istituto di Cavadonna, Giuseppe Russo, e la magistrata di Sorveglianza, Monica Marchionni.
Al centro del confronto sono state poste le principali problematiche che interessano l’istituto, con particolare attenzione agli aspetti sanitari, organizzativi e trattamentali. Questioni che incidono direttamente sulla qualità della vita della popolazione detenuta, sulla tutela della salute e sulle concrete possibilità di garantire condizioni di detenzione rispettose della dignità della persona.
Il coinvolgimento della magistratura di Sorveglianza è stato ritenuto particolarmente importante, considerato il suo ruolo fondamentale nel sistema delle garanzie a tutela dei diritti delle persone detenute.








