HomeSienaCronacaLa Madonna del Palio secondo Axente: "Ispirata alla mia tradizione ortodossa"L’autrice del drappellone al centro del dibattito: "Un’immagine senza tempo, legata all’iconografia bizantina"L’autrice del drappellone al centro del dibattito: "Un’immagine senza tempo, legata all’iconografia bizantina"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Il mondo è una mia interpretazione", affermava Schopenhauer e così ogni artista che chiamiamo a vivere e realizzare il Palio lo farà a propria immagine, che se espressa con rispetto, ci offre una visione che può andare contro la nostra. Ma questa se vogliamo è proprio la grandezza del Palio. Essere una sorta di fantastico crocevia. Si fa un gran parlare del drappellone di Theodora Axente, il che è sempre un bene perché la vitalità del dibattito mostra l’interesse che ruota sempre attorno al pianeta Palio.
Le chiediamo partendo dal punto più controverso, ovvero l’immagine dell’Assunta, che ha suscitato qualche dubbio. "La Madonna che ho rappresentato ci dice l’autrice del drappellone - è una figura profondamente legata alla mia tradizione e alla mia sensibilità artistica. È ispirata all’iconografia bizantina della mia tradizione ortodossa, che per me rappresenta un riferimento molto importante. Volevo una Madonna dolce ma, allo stesso tempo, autorevole e potente, come la Maestà di Simone Martini. Per la composizione mi sono invece ispirata all’Immacolata Concezione protegge Siena durante la battaglia di Camollia di Giovanni di Lorenzo Cini, (opera del 1528) proprio in occasione dei 500 anni a cui è dedicato questo Drappellone".











