HomeArezzoCronacaArea di servizio da incubo. Chiude Badia al Pino Est per mancanza di personaleDa martedì notte alcuni dipendenti si sono resi irreperibili dopo i controlli dell’Asl che hanno verificato come dormissero in giacigli di fortuna.Marco Pesci di Filcams Cgil denuncia la situazione dell’area Badia al Pino EstRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciChiusa l’area di servizio Badia al Pino Est sull’A1 da martedì notte per l’irreperibilità di alcuni dipendenti. Si tratta di quei lavoratori che l’Asl durante un controllo scattato in seguito alla denuncia della Cgil, aveva sorpreso a dormire in giacigli di fortuna fatti di cartoni sul posto di lavoro. Non potendo più vivere h24 sul luogo in cui lavorano, di fatto sono diventati irreperibili i dipendenti dell’area di servizio. Un punto di rifornimento carburanti in cui alla criticità si aggiunge criticità.
"Anche la polizia stradale intervenuta sul posto si è accorta della chiusura – spiega Marco Pesci della Filcams Cgil di Arezzo - l’area di servizio è chiusa da ieri per mancanza di personale. Al cambio turno di notte l’unico lavoratore italiano rimasto, ha trovato chiuso perché non c’era nessuno degli altri dipendenti mandati dall’azienda da altre aree di sosta del nord per coprire i turni. Spariti i lavoratori stranieri assunti con contratto a tempo determinato fino a ottobre e a cui l’azienda aveva promesso un alloggio di fatto mai arrivato. Persone allo sbando che senza una casa si sono trovate costrette a dormire sul posto di lavoro e una volta scoperti si sono resi irreperibili".







