Arezzo, 11 agosto 2026 – L'area di servizio è sempre quella: Badia al Pino est. Stavolta non si tratta di problemi contrattuali ma di salute e sicurezza sul luogo di lavoro. "Dopo le nostre segnalazioni - ricorda la Filcams CGIL di Arezzo - sono intervenuti gli organi ispettivi, in questo caso l'Asl Tse, riscontrando una situazione critica sotto il profilo della salute e della sicurezza. Lavoratori che vivono 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 sul luogo di lavoro. Costretti a dormire per terra con giacigli improvvisati buttando teli e cartoni sul pavimento per simulare un materasso.
Consumano i pasti e si lavano sul posto di lavoro. Queste condizioni descrivono una situazione di grave precarietà e di abbandono. Non è questa l'idea di lavoro dignitoso che vogliamo. La sicurezza, la salute e la dignità non sono concessioni ma diritti”. La Filcams CGIL non punta il dito solo contro il gestore: "chiediamo risposte a Pad Multienergy e Autostrade per l'Italia per questa situazione che ha dell'inverosimile e che è sicuramente inaccettabile".






