di

Lia Capizzi

Lucidissima, teenager ancora per pochi giorni, il 19 agosto soffierà su una torta con 20 candeline: «Il record del mondo è il sogno più grande di tutta la vita»

«È follia, è follia». Sara Curtis scoppia a piangere, cerca in tribuna mamma Helen e papà Vincenzo che sventolano il tricolore e indossano la t-shirt con la scritta «Team Curtis». La loro piccola Saretta ha spalancato il portone mondiale del nuoto. Le ragazze fanno grandi sogni, quelli di Sara sono giganteschi. Un record del mondo nella gara dei 50 dorso che più la diverte «Mi vengono così naturali, a fine giugno a Roma avevo fatto il record europeo (27”07) ma adesso è tutto diverso. Il record del mondo è il sogno più grande di tutta la vita. Sapevo che sarebbe arrivato, non sapevo ancora quando. Sentivo di avere le gambe per poterlo raggiungere ma da qui ad arrivarci ce ne vuole».Lo ha realizzato in una semifinale europea, il giorno dopo essersi messa al collo il bronzo dei 100 stile libero, medaglia epocale per un’italiana. Le due vasche a stile sono fatte di lacrime, sudore, nel dorso invece è tutta un’altra storia. A pancia in su Sara ci sguazza, anche se a volte bisticcia con la subacquea anticipata. Questa volta le viene alla perfezione sulla linea limite dei 15 metri, la testa che resta incassata nell’acqua e l’altissima frequenza delle bracciate. Un siluro travolgente: 26”63. Pazzesco. La bimba che nella piscina di Savigliano (Cuneo) tremava sempre per il freddo dell’acqua sbriciola il precedente primato dell’australiana Kaylee McKewon (26”86) cinque volte campionessa olimpica. «Adesso però in finale voglio portarmi a casa la medaglia d’oro. So quello che voglio». Lucidissima, teenager ancora per pochi giorni, il 19 agosto soffierà su una torta con 20 candeline. Con una settimana di anticipo si è fatta il regalo più bello. Proprio il 19 agosto del 2025 Sara volava negli Stati Uniti, matricola alla University of Virginia. Di recente ci aveva confessato le difficoltà dei due semestri, le ansie per le verifiche, ma anche la gioia di confrontarsi ogni giorno in allenamento con campionesse olimpiche e mondiali nel gruppo di coach Todd DeSorbo.