È un fulmine ad acque serene il 50 dorso di Sara Curtis. Sembrava in archivio il pomeriggio azzurro, con i bronzi di Thomas Ceccon nei 200 dorso e di Benedetta Pilato nei 100 rana, e invece a elettrizzare la piscina di Parigi ecco il record mondiale della 19enne piemontese, che tra una settimana saluterà per sempre la vita da teenager. 26 secondi e 63 centesimi che abbattono ogni orizzonte di attesa, perché arrivano in una semifinale, perché demoliscono il vecchio primato migliorandolo di oltre due decimi, perché mostrano una maturazione roboante: tappe bruciate velocemente nell’ultimo anno di lavori negli Stati Uniti, all’Università della Virginia. E non finisce qui, perché un’oretta dopo Curtis ha ancora energie per trascinare la 4x100 stile libero femminile, con una 15enne Alessandra Mao in ultima frazione, a un insperato argento. Nella semifinale dei 50 dorso, dopo una subacquea ottima, ai 30 metri si vede con sorpresa la piemontese davanti alla linea virtuale del record del mondo, per non farsi più riprendere. Il pass per la finale, nella sua gara preferita, è ovviamente in tasca, ma da questa gara in poi Curtis volerà più in alto con gli obiettivi: «Non so cosa dire, è una follia, il sogno di tutta la mia vita - esulta a bordo vasca -. Vediamo in finale cosa succederà». Certo, difficile nascondersi dopo un primato così netto (26"86 il precedente), ma la 19enne - che già si è messa al collo la prima medaglia della storia del nuoto italiano nella gara regina dei 100 stile - ha margine per stupire ancora.
Nuoto, Sara Curtis fa il record del mondo: «Il sogno di tutta la mia vita
L'atleta piemontese esulta a bordo vasca: «Vediamo in finale cosa succederà»










