A Savigliano, provincia di Cuneo, il 19 agosto 2006 nasce una bambina che due anni dopo, messa in acqua per la prima volta, sembra già a casa sua. Nessuno, allora, poteva immaginare che quella bambina avrebbe cancellato dai libri di record un nome pesante come quello di Federica Pellegrini. Eppure è successo, il 15 aprile 2025, agli Assoluti primaverili di Riccione: Sara Curtis firma il nuovo record nazionale dei 100 metri stile libero in 53"01, migliorando il 53"18 che apparteneva a Federica Pellegrini dal 2016. Il giorno dopo, per completare l'opera, abbassa due volte anche il record dei 50 metri stile libero, fino a un definitivo 24"43 in finale. Agli Europei di nuoto di Parigi nella semifinale dei 50 dorso anche il record del mondo con 26"63.

Un talento che nasce da lontano Il talento di Sara ha alla base una genetica sportiva importante: il padre Vincenzo è un ex ciclista dilettante, la madre Helen, di origine nigeriana, praticava atletica leggera. Vincenzo, si scoprirà poi, ha lasciato la bicicletta per il volante: oggi lavora come camionista, mentre la madre è impiegata in una fabbrica dolciaria specializzata in panettoni e biscotti. Sara viene introdotta all'acqua da piccolissima, e già a due anni sembra trovarsi nel proprio elemento naturale; i primi corsi veri arrivano un paio d'anni dopo, le prime gare a sei. Da lì, dicono chi l'ha vista crescere, non si è più fermata. Curtis si fa notare per la prima volta agli Europei giovanili di Otopeni del 2022, non ancora sedicenne, conquistando un oro in staffetta 4x100 stile libero, un bronzo nella 4x100 mista e un bronzo individuale nei 50 stile libero. Da lì la crescita è costante: prima i record giovanili, poi quelli assoluti, fino alla doppia consacrazione di Riccione 2025. Un anno che, secondo chi segue da vicino la sua carriera, rappresenta la consacrazione definitiva, con i record italiani dei 50 e dei 100 stile libero, oltre ai primati in vasca corta e nei 50 dorso. Il 2026 non ha fatto che confermare la traiettoria: il 15 aprile migliora il record nazionale dei 50 dorso in vasca lunga portandolo a 27"33, due giorni dopo abbassa ancora il primato dei 50 stile libero a 24"29. Poi, il colpo più clamoroso: il 26 giugno, al Trofeo Settecolli, firma il nuovo record europeo dei 50 dorso in 27"07, e il giorno seguente diventa la prima nuotatrice italiana a scendere sotto i 53 secondi nei 100 stile libero. Fino al record del mondo a Parigi. La svolta in Virginia Il 18 aprile 2025 arriva l'annuncio che cambia i piani della sua vita: a partire da agosto si trasferirà negli Stati Uniti per studiare e allenarsi all'Università della Virginia, uno dei programmi collegiali di nuoto più competitivi al mondo, dove si sono formate campionesse olimpiche come le sorelle Walsh e Claire Curzan. Una scelta di studio oltre che sportiva: Curtis si iscriverà alla facoltà di Psicologia, dopo aver conseguito il diploma all'istituto tecnico economico turistico di Savigliano. Non una fuga dall'Italia, ha tenuto a precisare lei stessa, ma una scelta di crescita: ha spiegato di sentire il bisogno di confrontarsi con atlete più forti di sé, di uscire dalla solitudine degli allenamenti casalinghi tra Savigliano e Cuneo, e di voler comprendere da vicino la mentalità sportiva americana. Anche i genitori, racconta con un sorriso, hanno reagito a modo loro: la madre le ripete ogni mattina quanto le mancherà, mentre il padre la prende in giro minacciando scherzosamente di portarla in barca a vela se dovesse cambiare idea sulla partenza.L'ambientamento oltreoceano, però, non è stato indolore. In una intervista più recente Curtis ha raccontato un episodio che restituisce bene la pressione degli esami universitari uniti agli allenamenti: una mattina non sente la sveglia delle sette, si sveglia in ritardo, corre in piscina nel panico, e il suo allenatore Todd DeSorbo, intuendo l'ansia per un imminente esame di statistica, decide di esentarla dall'allenamento del giorno successivo. Singapore e lo sguardo verso Los Angeles 2028 Ai Mondiali di Singapore, nell'estate 2025, arriva un altro traguardo storico: Curtis diventa la prima nuotatrice italiana della storia ad approdare in una finale iridata dei 100 metri stile libero, chiusa in ottava posizione. Un risultato che, più dei record cronometrici, certifica il suo ingresso stabile nell'élite mondiale. L'obiettivo dichiarato, neanche a dirlo, sono le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Al suo fianco il fidanzato, anche lui nuotatore, Andrea Pusceddu