Un record europeo e due nuovi primati italiani. È eccezionale, il bilancio della diciannovenne saviglianese Sara Curtis al Trofeo Settecolli Ip di nuoto di Roma. Nella giornata conclusiva della manifestazione, Sara regala ancora spettacolo ad altissimo livello nella «sua» gara dei 50 stile libero. Sorretta da una condizione fisica e psicologica straripante, Sara Curtis prosegue a lunghe bracciate nella sua crescita costante all’insegna di eleganza e classe. Un weekend incredibile Dopo un weekend incredibile, Curtis - tesserata per Esercito e CS Roero, allenata alla Virginia University da Todd DeSorbo e in Italia da Thomas Maggiora - dimostra di non conoscere ostacoli. Nella gara più importante dei Settecolli 2026, la saviglianese classe 2006 è terza nei 50 stile libero con il record italiano in 24”09 al termine di un’altra finale storica, la più veloce di sempre. Sul gradino più alto del podio sale la fenomenale statunitense Gretchen Walsh con un magico record del mondo in 23”55, che ritocca il 23”59 «stampato» una settimana fa da Kate Douglass, compagna di studi alla Virginia University. Dietro la Walsh si piazza Sarah Sjostrom (97 medaglie tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei) in 23”86. Ancora una prova strepitosa da parte di Sara Curtis. Dopo il primato europeo nei 50 dorso (27”07) di venerdì, e a ventiquattr’ore dal nuovo record italiano (52”69) nei 100 stile vinti, con il miglior tempo mondiale (51”68) da Marrit Steenbergen, Sara torna in acqua per l’attesa gara dei 50 stile. Al mattino, qualificazione superata alla grande dalla saviglianese, che accede alla finale con il terzo crono (24”37) terza prestazione personale di sempre. Poi la finale, incredibile e pazzesca, che si chiude con un altro record mondiale. "Sara? Arriverà dove vuole” «Non pensavo di riuscire a nuotare un tempo del genere - esulta Walsh -. Un record del mondo assolutamente incredibile. Credo di aver disputato la mia miglior gara di sempre. Sara? Quando mi chiedono di lei, rispondo che arriverà dove vuole arrivare». «Le parole di Gretchen - aggiunge Curtis - mi riempono di emozione: mi viene quasi da piangere. Sapevo che avrebbe nuotato il record del mondo. Ho cercato di rimanerle accanto il più possibile. Adesso preparerò l’Europeo, dove cercherò di divertirmi, in Italia e poi rientrerò in Virginia. Devo dire che se sto facendo il salto di qualità, molto merito lo hanno le mie compagne d’allenamento negli Usa».