Un giorno destinato a entrare nella storia del nuoto e dello sport azzurro. Ieri, ai campionati europei di Parigi, la diciannovenne Sara Curtis ha centrato il nuovo record del mondo sui 50 dorso col tempo di 26”63 e conquistato l’obiettivo della finalissima in programma per questa sera.
Martedì, il bronzo Mentre il sole si nasconde dietro l’eclisse, brilla come mai la stella di Sara, che continua una volta di più a stupire. Martedì, l’Italia aveva applaudito lo storico bronzo conquistato dalla saviglianese nei 100 stile libero in 52”72: una medaglia inedita, per il nuoto azzurro. Per Sara, una prestazione eccezionale, a 3 centesimi dal suo primato italiano di 52”69, siglato in finale all’ultimo Settecolli di Roma. Il record del mondo Nelle batterie dei 50 dorso disputate al mattino, Sara fa subito vedere di essere in condizione eccezionale. La diciannovenne di Savigliano (tesserata Esercito e CSRoero; allenata alla Virginia University da Todd DeSorbo e in Italia da Thomas Maggiora) nuota in 27”31, controllando anche il passo negli ultimi dieci metri, a 24 centesimi dal suo record europeo di 27”07 registrato in finale al Settecolli. Nella semifinale dei 50 dorso, stupisce tutti stabilendo il record del mondo. Ancora una finale per Sara, applauditissima dalle compagne: in tribuna, le telecamere della Rai vanno a cercare mamma Helene, che esulta con la bandiera italiana. «È stata una follia, il sogno di una vita, di ogni nuotatore - racconta Sara in zona mista -. Mi son detta di fare una grande subacquea, di spingere fino all’ultimo perché sapevo che le gambe avrebbero retto. Non mi sembra vero, sembra davvero folle. Sono contenta».











