HomeRavennaCronacaGli arrestati per l’omicidio di Musiani: “Il 16enne si vantava in giro di avere ucciso un ‘tossico’”Davanti al gip forlivese due dei quattro fermati hanno tirato in ballo il minore pensando che fosse stato lui a raccontare tutto agli inquirenti. A loro avviso il ragazzino era sicuro dell’impunità per la sua etàA sinistra la fotografia di Nicola Musiani durante i funerali (Zani)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRavenna, 13 agosto 2026 – Pensano che a ‘venderli’ sia stato il minorenne. Pensano che il ragazzino abbia fatto i loro nomi con dovizia di dettagli inguaiandoli fino alla midolla. Due di loro davanti al gip Massimo De Paoli di Forlì hanno indicato chiaramente il 16enne - anche lui residente nel Forlivese - come chi si vantava in giro del pestaggio: di avere cioè picchiato e ucciso un tossico e che alla bisogna lo avrebbe rifatto dato che a lui non avrebbero fatto nulla in quanto non ancora maggiorenne. E se proprio lo avessero fermato, ecco che lui allora avrebbe dato la colpa a loro. Loro invece, innocenti e basta: semplicemente finiti nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Di fatto il 16enne, vista appunto l’età, è formalmente fuori dai radar della procura di Ravenna: cioè non può essere stato fin qui né indagato, né perquisito, né interrogato: in definitiva è lecito supporre che non possa insomma avere detto nulla agli inquirenti.










