Molte le famiglie costrette a lasciare le loro case e tre le aziende danneggiate nell’alluvione del 2014Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciA 12 anni dal crollo dell’argine destro del Carrione arriva la sentenza che quantifica i risarcimenti per i danni in 1,8 milioni di euro. Il Tribunale regionale delle Acque pubbliche di Torino ha depositato la decisione riconoscendo complessivamente circa 1,2 milioni di euro di danni patrimoniali e 260mila euro per quelli non patrimoniali. Con interessi e rivalutazione, il valore complessivo arriva a 1,8 milioni di euro.

Il provvedimento riguarda 18 nuclei familiari e tre aziende, rappresentati dagli avvocati Ferdinando e Sirio Genovesi. La sentenza completa quella del 2024, con la quale il Tribunale aveva già accertato per il crollo dell’argine le responsabilità dell’ingegner Franco Del Mancino, direttore e progettista dei lavori, della Regione, della Provincia e della società Elios, subappaltatrice dell’intervento. Aveva invece escluso responsabilità di Comune di Carrara, Demanio e Autorità Portuale.

Il cedimento dell’argine nelle prime ore del 5 novembre 2014 provocò una violenta alluvione, con pesanti conseguenze per abitazioni e attività. Molte famiglie furono costrette ad abbandonare le proprie case. Le successive indagini avevano evidenziato criticità nella realizzazione dell’opera.