La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dal sindaco di Casteldaccia Giovanni Di Giacinto e Antonio Pace, proprietario della villetta dove il 3 novembre del 2018 morirono 9 persone nel corso di un’alluvione. È stata così confermata la sentenza di appello che ha condannato a due anni di carcere il sindaco e un anno e 10 mesi per il proprietario della villetta. Assolta l’architetto e responsabile della Protezione civile comunale Maria De Nembo.Il 3 novembre 2018 la costruzione venne travolta dalle acque del fiume Milicia. Una trappola mortale per quanti si trovavano dentro. Nella tragedia persero la vita Francesco Rughoo, Monia, Antonio, Marco, Federico e Rachele Giordano, assieme a Nunzia Flamia, Matilde Comito e Stefania Catanzaro. Secondo la ricostruzione dell’accusa, la tragedia poteva essere evitata.I familiari delle vittime si sono costituiti parte civile con l'assistenza degli avvocati Nino Pagano, Anthony De Lisi ed Enrico Tignini.