La quota più importante riguarda il Comune di Orero, pesantemente danneggiato. Seguono Carasco e Favale di Malvaro

Tra le località colpite dall’alluvione del 2024 anche Santa Maria di Sturla, frazione di Carasco: molte le attività danneggiate

Carasco – Rimborsi in arrivo, dalla Regione Liguria, ai Comuni dell’entroterra alle prese con i danni subiti in seguito all’alluvione dell’autunno 2024. È stato direttamente l’assessore regionale alla Protezione civile, Giacomo Raul Giampedrone, a comunicarlo ai diretti interessati, dopo aver firmato il relativo piano di interventi, per un totale di 15 milioni e 600 mila euro, che riguarda 32 Comuni delle province di Genova e Savona, tra cui 6 località del Levante. Partendo dalla Val Fontanabuona, a Orero arriveranno 703 mila euro, come conferma la sindaca, Rosa Cavagnaro, che annuncia: «Interverremo per la messa in sicurezza di Costa di Soglio e per effettuare tre interventi analoghi in località Sorbora. Grazie a queste risorse potremo risolvere alcune criticità presenti nel nostro territorio».

A Cicagna, 75 mila euro. «Un contributo - riferisce il sindaco Marco Limoncini - per intervenire su un primo tratto di viabilità di via Molinazzo, che presenta pesanti cedimenti strutturali, che rischiavano di comportarne la chiusura. Abbiamo inoltre richiesto il finanziamento anche per intervenire nelle frazioni di Serra, Chichizola e Dezerega e auspichiamo che si possano ottenere, nel prosieguo, le ulteriori, necessarie, risorse». A Favale di Malvaro 76 mila 800 euro per somme urgenze. «La zona interessata è la strada di Cassottano - riferisce il sindaco, Ubaldo Crino - e se questi soldi arrivassero entro giugno, tutto questo ci permetterebbe di sciogliere uno dei mutui che abbiamo dovuto accendere proprio per far fronte a queste somme urgenze». A Carasco sono in arrivo 300 mila euro: 200 mila per le somme urgenze e 100 mila per lavori che devono invece ancora essere eseguiti. «Ci sono stati finanziati i lavori di realizzazione di una scogliera in massi nei pressi della fossa in località Comorga - confermano dall’amministrazione comunale - Il finanziamento è a seguito della ricognizione del quadro dei fabbisogni ulteriori sugli eventi alluvionali dell’ottobre 2024, che ci aveva richiesto, nell’ultima parte del 2025, la Regione e nella quale avevamo indicato che stavamo procedendo alla realizzazione delle opere in questione in somma urgenza, a causa di una successiva piena del torrente Lavagna, che aveva reso improcrastinabili i lavori. Le opere sono state poi completate. Di rilievo, per il resto, una serie di smottamenti, in particolare nella frazione di Paggi». Al Comune di Mezzanego, in Valle Sturla, assegnati 50 mila euro. Serviranno a ripristinare in via definitiva la strada che da località Case Sparse porta verso la Val Graveglia. «C’era stato un cedimento importante durante l’alluvione del 2024 - spiega il sindaco Danilo Repetto -. Ora finalmente potremo intervenire. Ci sono altri interventi per cui stiamo aspettando di poter intervenire. Ad esempio sarà necessario intervenire in un fosso che si trova dietro l’oratorio perché, nonostante un lavoro di pulizia importante, fatica a ricevere la pioggia in caso di eventi particolarmente intensi. C’è anche un tratto di strada comunale nella zona della località Porciletto che è chiusa. Non sta generando problemi, ma è comunque necessario intervenire». Al Comune di Ne, in Val Graveglia, sono stati invece assegnati 10 mila euro. La somma è abbastanza esigua, ma rientra nelle somme urgenze. Servirà a rimettere in sicurezza un muretto che aveva ceduto in via Al campo sportivo, proprio nei pressi del campo da calcio comunale. «Si tratta di una delle zone su cui c’era stato un sopralluogo da parte della protezione civile nazionale - spiega il vice sindaco Fabrizio Podestà -. Contavamo anche che potessero arrivare somme da destinare a un cedimento in località Pontori. Però è anche vero che in questo caso il danno vero e proprio ancora non si è manifestato, anche se è evidente che quel tratto non è sicuro. In ogni caso le interlocuzioni con la Regione proseguono e devo dire che negli anni, grazie a vari contributi, siamo riusciti a intervenire in varie zone».