HomeModenaCronacaAlluvione di Nonantola. Il Tribunale delle Acque ha condannato Aipo a risarcire una famigliaPrima sentenza dopo rimborsi precedenti ma in fase extragiudiziale. L’ente dovrà versare oltre 120mila euro per i danni materiali e morali. Un altro centinaio di richieste resta in attesa sul tavolo dell’avvocatoL'alluvione di NonantolaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNonantola, 22 luglio 2026 – Per la prima volta il Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche di Firenze (competente su questa materia anche per l’Emilia-Romagna) ha condannato l’Agenzia Interregionale per il fiume Po (Aipo) a risarcire una famiglia per i danni causati dall’alluvione del Panaro del 6 dicembre 2020. Con la sentenza numero 2550/2026 depositata il 17 luglio, i giudici hanno infatti riconosciuto la piena responsabilità dell’ente e ordinato il pagamento di 122.644 euro per danni patrimoniali (beni mobili e ripristino dell’immobile), oltre al risarcimento del danno non patrimoniale per il grave stato di angoscia innescato e lo sconvolgimento della vita familiare subiti da un nucleo familiare di Nonantola.

Si tratta di un pronunciamento importante perché è appunto il primo in tal senso che riguarda l’alluvione di Nonantola (già Aipo aveva riconosciuto e rimborsato, in passato, altre famiglie nonantolane danneggiate, ma con accordi extragiudiziali e non dopo sentenze) e apre la strada a un altro centinaio di richieste di risarcimento in attesa di giudizio (o di accordo extragiudiziale), tutte al momento sul tavolo dell’avvocato Stefano Calzolari del Foro di Modena, il quale sta portando avanti ormai da anni le ragioni degli alluvionati (compresa appunto la causa che ha visto approvato, tramite sentenza, il risarcimento di oltre 122mila euro a una famiglia).