Torna a narrare la storia di due fratelli alle prese con la mafia russa come in I padroni della notte del 2007, ma con Paper tiger, presentato al Festival di Locarno, James Gray punta il faro sul prezzo dell’ambizione e sulle conseguenze che può avere sui legami familiari con una prospettiva che si affina sempre di più. "Sul muro di un museo ho letto che la storia e il mito iniziano sempre nel microcosmo personale: io cerco di fare film personali anche perché nel e nel male come persona sono unico e quella che drammatizzo è la mia esperienza" afferma il regista e produttore statunitense, premiato a Locarno con il Pardo alla carriera. Il film narra la storia di due fratelli, Gary (Adam Driver) e Irwin (Miles Teller) e di sua moglie Hester (Scarlett Johansson) sullo sfondo di un’America middle class. Prodotto da Rodrigo Teixeira e Raffaella Leone, Gray dice di sentirsi sostenuto nella sua scelta di fare film così personali: "Il film è la cosa che abbiamo più vicino al sogno".